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...e rieccoci con Tribune,speriamo di essere all'altezza delle attese: intanto si ricomincia con Laura Liberti, la ragazza tickler!
Alice in the chains, Them bones
http://www.youtube.com/watch?v=mU51jDH9whU


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A tu per tu con Laura Liberti, la tickler
Scritto da vince   
Venerdì 04 Marzo 2011 16:32

  

Laura non ha per niente l'aria della mistress - strega.  O magari di quella un pò via di testa .. Il tuo viso è quello di una bellissima sconosciuta con cui magari dividi  il caffè di mattino presto al bar…magari a Genova. E poi ti scopri dentro la voglia di adorarla. Magari  chiacchierando con lei in un social network.. Ma se qualcuno mi chiede come mi sia venuto in mente di approfondire la conoscenza proprio con lei,  non posso che raccontargli la storia del pittore. Uno che manda, non richiesto, la collezione delle sue opere (in foto, immagino) alla nostra (Laura) sollecitandone il parere. E ricevuta una coraggiosa e  sincera bocciatura (Ti piace ‘o presepio, Tommasì?  - No, papà, nun mi piace…) s’incazza di brutto e le dà della mezza figa con le mani spellate.. Dio che sballo quella mezza figa con le mani spellate.. Ma la  conoscenza di tali piacevolezze in  rete si deve solo  al fatto che Laura la pubblichi… E questa cosa  ha il potere di ridarmi (per  un mezzo pomeriggio) un po’ di buon umore. E di incuriosirmi un bel po’ riguardo a lei.  Poi, naturalmente,  avvengono altre cose, qualche chiacchiera simpatica. Ed il suo sguardo. Perché confesso che dei piedi delle nostre amiche mi importa poco se non riesce a colpirmi il loro sguardo. E così ho deciso di farla conoscere al pubblico di Tribune.. e chiederle per prima cosa che rapporto abbia lei con i suoi piedi (scusa Laura ma siamo su Feettribune e non sul New Yorker rewiew)  a riguardo del sex……


Laura: Stavo giusto notando che nel corso della mia vita li ho usati molto spesso per "mostrare interesse". Non ho mai fatto il "piedino" a nessuno, ma ricordo che quasi ogni singola volta che ero sdraiata accanto a qualcuno tecnicamente in modo amichevole, ad esempio guardando un film, cominciavo a strusciare il mio piede sulla sua gamba come modo per fare le coccole, e poi beh, l'interesse per il film svaniva del tutto. Poi col tempo mi sono resa conto che il massaggio al piede mi da una sensazione fisica estremamente gradevole che in certi casi diventa eccitante.

I piedi di Laura. Non mi chiedete se li trovo belli…  Forse lo sono, forse no, chissà. Personalmente ho l’idea che, tranne rarissime eccezioni in fatto di bellezza e/o bruttezza, i piedi sono piedi. Una parte del corpo. Come i capelli e le mani. Le labbra e, perché nò, il sedere. Con buona pace di Tinto Brass e di tutti i suoi seguaci. Ma il piede femminile spesso è anche legato  alla sottomissione…. gli odori come forma di seduzione…

 

Laura: Non sono la persona più adatta a parlare di piedi e sottomissione, dato che le persone che incontro sono per la maggior parte puri e semplici feticisti e non schiavi. Da quello che ho visto, comunque, la maggior parte degli schiavi dicono che l'odore dei piedi è gradevole, e io non riesco a vedere come forma di sottomissione il fare qualcosa che faresti volentieri anche se non ti venisse ordinato. Per quanto riguarda la seduzione posso dire che ogni giorno mi stupisco pensando a quanto è diversa la concezione della sensualità di una donna nel mondo "normale" e nel mondo fetish. Da una parte la donna asettica, totalmente inodore, che pare non abbia bisogno di mangiare, bere, evacuare, sudare. Dall'altra, gente che brama calzini, piedi sudati, ascelle, e beh... altro..

 

… uhm, a proposito… hai accontentato il tipo che voleva tenessi i piedi nelle scarpe anche quando dormivi prima del vostro incontro?

Laura ride. L’avrà fatto.   Chissà se avevano l’odore giusto…

Laura: no che non l'ho fatto, Vince…. come ci pensi?

 

Tutto può essere, Laura…. E poi le racconto della mia amica  che per dare l'effetto giusto aveva truccato i piedini con una spalmata di taleggio

Laura: : oh si mio dio… però  forse fa meno schifo che non lavarsi i piedi

 

-    Non so, forse si… ma per accontentare  questo  desiderio tu che fai?

 

Laura: Io?  al massimo sto due giorni senza lavarmi i piedi…. Però  non uso trucchi… mal che vada sto senza calze con le scarpe poco prima dell’incontro..

 

Le dico che c'è in qualche racconto su Tribune una fantasia che descrive il desiderio di dover leccare i piedi odorosi solo dopo l'orgasmo…

- Ehi… non pensi  che sia per una specie di senso di colpa, ?

Laura: uhm, sì… ma è la prima volta che sento questa cosa, Vince..



Già. Però molti uomini sono attratti dall’idea di poter conoscere gli umori segreti del piede femminile.

 

- Non credi che  questa cosa sia un po’ figlia della voglia di distruggere l’oggetto del desiderio?  

Laura:  Credo sia vero solo nel caso in cui un uomo del mondo "normale" venga ferito da una donna che nonostante tutto non riesce a togliersi dalla testa. Per cercare di cancellare e distruggere la sua idea di perfezione.

 

 

- E tu? … Che succede se una persona con la quale sei in relazione, non un fan che ti si è rivelato,  accenna a baciarti i piedi e tu vieni da una lunga passeggiata? Sei in imbarazzo?

Laura: Sul momento sì, poi però mi rendo conto che è consapevole del fatto che i miei piedi in quel momento non sono del tutto inodori e che è una reazione fisica perfettamente normale. Mi sentirei veramente in imbarazzo se arrivasse a baciarli e si distogliesse con un'espressione disgustata, ma poi penserei anche che è stato un gesto idiota e che doveva aspettarselo.

- Che rapporto hai con i tuoi adoratori, le persone che chiedono di incontrarti, le persone con cui realmente ti ritrovi a  convegno?

Laura: In genere (il mio rapporto è) piuttosto amichevole, cerco di vederli come persone e non come oggetti o portafogli, anche quando alla fine decido di non incontrarli per motivi che non dipendono dal loro comportamento tendo a continuare a parlarci e ascoltare ciò che hanno da dire. Non con tutti, certo, perchè molti hanno la tendenza a diventare insistenti o sentirsi offesi e rispondere con aggressività, o peggio, nel momento in cui sto valutando l'idea di incontrarli, a "sentirsi speciali", fare gli amiconi, farsi le paranoie se per miei motivi mi isolo un po' e non li considero più di tanto.
Distinguiamo comunque amichevole da amico. Ci metto molto ad affezionarmi ad una persona, non ho bisogno di contatti costanti e non voglio sentire il mio spazio invaso. Per arrivare a considerare una persona mia amica devo proprio sentirne la mancanza. Ok... sto per cominciare a parlare solo di me me me me e me. Direi che posso fermarmi qui.

- Sei distaccata da coloro che incontri? Qualcuno ti ha lasciato un’impressione speciale?
Laura: Varia da persona a persona ovviamente. Se vedo che uno alla fine è interessato solo alla questione footfetish o tickling o che mi comporto di conseguenza, di certo non mi metto a tentare di creare un rapporto umano. E spesso capita che queste persone poi spariscano dalla mia vita perchè smetto di prenderle in considerazione. Ad esempio se ogni volta che mi saluti mi chiedi come stanno i miei piedi prima di chiedermi come sto io, per me semplicemente non sei più una persona ma un portafogli (sembra contrastare con ciò che ho detto prima ma non è così).
Impressioni speciali... sì, alcune delle persone che ho visto le voglio proprio nella mia vita, indipendentemente da incontri e cose riguardanti il fetish.

 

-          Credo tu abbia detto che incontri solo persone che ti garbano. Come fai a stabilirlo? Ti è capitato di avere incontrato a tu per tu qualcuno ed aver rinunciato?

Laura E' così. Prima di tutto devo trovarli gradevoli dal punto di vista caratteriale, devo riuscire a parlarci tranquillamente senza sentirmi merce in vendita. Poi c'è l'estetica. Ci sono alcuni particolari del viso che trovo sgradevoli anche se la persona mi sta simpatica, e lì non posso farci niente, uno può essere simpatico e bellissimo ma magari mi fisso su quel minuscolo difetto che vedo solo io e lo ingigantisco. E poi, ma questa è più una cosa mia, devo immaginarmi assieme alla persona che incontro vista dagli occhi del receptionist di un albergo, o il cameriere di un ristorante. Perché  a volte uno può avere il dubbio che io sia un'amica, un'amante, la fidanzata, e allora ok. Mentre altri li immagino dall'esterno e penso "se sta con lui è palese che lo fa perché  l'ha pagata", e in quel caso evito, anche perché  se ho avuto un pensiero maligno del genere è ovvio che la persona in questione non mi piace.

- Ho notato che sei capace di essere spiritosa, ma anche spietata con chi si comporta con te in modo che non ti garba… Ci racconti qualche episodio particolare?

Laura: Uhm, uno che nonostante gli avessi detto che non amo le smancerie, soprattutto se non vengono dalla persona che amo, per tutto il tempo che siamo stati insieme ha provato ad abbracciarmi, baciami, tenermi per mano. Me ne sono andata dopo pochi minuti fregandomene di tutti i suoi messaggi di scuse e le sue suppliche.
Odio le frecciatine sessuali, per quanto siano normali non riesco a tollerarle, di conseguenza c'è gente che non ha ancora capito perché  non mi faccio più sentire. E' brutto, ma davvero quando succede provo una specie di repulsione per quella persona.

- Il solletico. Questa pare sia la tua specialità. Vero? E’una forma di dominio, secondo te?

Laura: Beh sì, è un po' come essere un burattinaio, riesci a controllare il corpo dell'altra persona mentre lei non ha alcun controllo :)
E se la persona lo soffre particolarmente puoi estorcere promesse e informazioni utili. Vorrei essere assunta come torturatrice in una qualche società segreta, giusto per vedere quanto si può ottenere da "un po' di solletico", che sembra una cosa estremamente innocua vista dal di fuori.

Cinema . Quale ruolo ti sarebbe piaciuto interpretare a modo tuo nei film che hai visto?

Laura: A modo mio inteso come tickler non saprei proprio, ma tempo fa ho visto un film per bambini fatto veramente male che si chiama "Il magico mondo di Elle". Materiale interessante, ci ho fatto molti viaggi mentali. Parla di una ragazza che a causa di un incantesimo è costretta ad obbedire a qualunque ordine.

Quali sono le tue preferenze musicali?

 

Laura: Ho passato gran parte dell'adolescenza ad ascoltare metal, quello estremo. Ora ascolto poca musica, più che altro perchè non mi piace come sottofondo e non ho troppo tempo per ascoltarla senza fare altro. Comunque ultimamente ascolto i Rammstein e ogni tanto mi faccio le nottate revival 80/90 su YouTube. E un po' di hardstyle, quando capita.

E alla fine, i suoi libri del cuore.  E magari uno che le piacerebbe diventasse un film..

Laura: L'immortalità di Milan Kundera. L'oro in bocca di Alice Suella (non è famoso, credo, ma è l'assurdità più totale, è troppo strano per capire se è bello o no) L'ora delle streghe di Anne Rice, per come è scritto più che per la storia in sè. Insomnia, di Stephen King. E poi adoro Harry Potter.
Un libro che mi piacerebbe diventasse un film? Uhm..Sinceramente, una cosa che sta scrivendo una persona piuttosto importante per me, non per la questione affettiva ma perchè ogni tanto leggo le bozze e già solo con quelle riesco a entrare in quel mondo ed empatizzare con alcuni dei personaggi, ma è in fase di preparazione. Mi sento un po' Annie Wilkes in certi momenti :)
Comunque, un libro già scritto e pubblicato invece, l'ora delle streghe. Si può tirar fuori parecchio materiale per renderlo un capolavoro del fetish :)

 

Se lo dice Laura…

 

 

 

 

 

 
Passioni segrete
Scritto da DanzaSulMioPetto   
Sabato 13 Novembre 2010 00:00
Per servirla avevo imparato a cucinare e a svolgere tutte le normali faccende di casa, e per poter stare ai suoi piedi avevo imparato anche a fare il pedicure.
Era come una droga per me, non potevo resistere neanche un giorno senza poter sentire il dolce sapore dei suoi piedi, e vivevo col solo scopo di poterla servire e adorare, desiderando null'altro che questo..
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L'educazione sentimentale, 1°
Scritto da vince   
Venerdì 16 Marzo 2007 08:54
A volte era accaduto che l’aveva carezzato fino a portarlo all’orgasmo. Come la prima nella sua auto. Spesso con il piede nudo. Una volta cinque minuti prima che lui tenesse una lezione. Non ce l’aveva fatta a trattenersi e lei aveva riso ai suoi tentativi di riparare alla cosa evitando che i suoi pantaloni mostrassero chiaramente i segni del “gioco.” Ogni volta che questo succedeva c’era una remora in meno in lei. Ma era pur sempre un qualcosa che toccava lei solo fino ad un certo punto. E qui i loro punti di vista riguardo al “gioco” cambiavano.
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